C’è bisogno di pensare.
Le emergenze lucane: spopolamento perché, strade di collegamento malridotte perché, arterie stradali e ferroviarie mai fatte perché, smantellamento Stellantis perché, attività economiche in affanno perché, turismo mordi e fuggi perché, poca cura del territorio perché, carenza di strutture sportive e ricreative perché, solo il 26% degli studenti lucani frequenta l’Unibas perché.
L’elenco delle domande che attendono risposte è ancora lungo.
Ma c’è un’altra domanda che mi preme porre e che forse e senza forse è la regina delle domande: c’è carenza di buona politica perché.
E perché i partiti sono poco autorevoli? Perché sono quasi tutti commissariati? Perché molti dirigenti dell’apparato amministrativo regionale sono stati chiamati da fuori regione? C’è davvero un problema-formazione che attende di essere sviluppato?
Sono domande vere e pertinenti. Servono risposte serie. C’è bisogno di pensare.
Già il porre un problema è possibilità di soluzione data. Ad ogni perché è necessario che segua il “come risolvere un problema dato”.
Chi legge, è vivamente invitato a una riflessione seria su domande qui poste e su altre questioni che ne venissero a ruota. E ne porrei già una a coronamento di ogni riflessione: qual è il senso dell’esistenza.
C’è bisogno di pensare e di saper trovare soluzione. Non imprecando, non serve a nulla. C’è bisogno di reagire e di essere positivi. C’è bisogno di pensiero, avrebbe detto Ciriaco De Mita.

Pasquale Tucciariello

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